23 Feb galleria di barbara
Ciao mi chiamo Barbara e ti volevo presentare alcune di mie foto che ho fatto sono sicura che ti piaceranno.
Ciao mi chiamo Barbara e ti volevo presentare alcune di mie foto che ho fatto sono sicura che ti piaceranno.
Gli ultimi anni hanno rivelato impietosamente tutti i limiti dei sistemi di governance attuale. La pandemia, la guerra in Ucraina, l’aumento dell’inflazione e la probabile carestia a venire hanno reso evidente come la politica possa ormai poco di fronte agli stravolgimenti mondiali. Anche il riscaldamento globale sembra inevitabile, così come lo è la sovrapproduzione di merci nell’economia capitalista. Nei suoi testi più recenti, il filosofo e agitatore culturale Franco Bifo Berardi si chiedeva cosa fare quando non c’è più niente da fare? Questo libro offre la sola risposta possibile ormai: disertare. Scappare. Nascondersi. Perché quando si fugge non ci si limita a fuggire, ma si trovano complici, affinità, si creano legami, nuove idee e, perché no?, nuove armi con le quali difendersi da un mondo sempre più inumano.
L’estetica dentale è una branca dell’odontoiatria che si occupa dei problemi legati all’armonia orale, con l’obiettivo di regalare un sorriso perfetto. È un trattamento che interessa quelle persone che presentano asimmetrie nella cavità orale.
Nell’anno di Genova Capitale del Libro, l’Archivio di Arte Contemporanea dell’Università di Genova (AdAC) e l’Archivio Caterina Gualco propongono un percorso espositivo dedicato al libro d’artista, genere multiforme e complesso che ha dato vita a un importante filone espressivo tra anni Sessanta e Ottanta del Novecento. Si inseriscono in questo arco cronologico i libri esposti, che provengono da alcuni archivi cittadini a dimostrazione di un dinamismo tutto genovese nel partecipare alle vicende più avanzate dell’arte contemporanea.
A cura di: Veronica Bassini, Caterina Gualco, Leo Lecci. Comitato scientifico: Veronica Bassini, Caterina Gualco, Leo Lecci e Francesca Serrati.

Nell’immagine vediamo una delle tre teche presenti nell’ esposizione.
Il libro d’artista è un oggetto ambiguo, non sempre adatto alle mensole di una libreria, inquieto tra dipinti e sculture di in un museo. È difficile da definire, a volte rispetta la struttura dell’edizione tradizionale, a volte espande le possibilità di tecniche e materiali fino a diventare quasi irriconoscibile. In mostra ci sono libri che non si possono sfogliare come quello in pietra onice di Mirella Bentivoglio o i Racconti non raccontati di Li Chi Choi. Ci sono libri visuali che escludono l’alfabeto in favore delle immagini: ad esempio The Reader di Coco Gordon, Pieces of reality di Philip Corner, Forsenic e Places di Berty Skuber.
Ma non mancano esemplari che prediligono la parola scritta, che tuttavia, frammentata e reinterpretata diviene quasi illeggibile: è il caso di Libro fatto con le forbici di Corrado D’Ottavi o di The Paper Snake di Ray Jhonson. Ci sono anche libri che più tradizionalmente abbracciano la scrittura: Obsoleto è un “romanzo di” Vincenzo Agnetti, Joseph Kosuth affida al libro Function Funzione Funcion Fonction Funktion un’investigazione sulla natura linguistica dell’arte, Wolf Vostell in Happening Calvario trascrive la cronologia di una giornata riportando luoghi, azioni e orari, così da trasformare l’atto di voltare le pagine nella lancetta di un orologio che scandisce il tempo. In questa sede, tuttavia, anche i libri da sfogliare e leggere sono proposti, per la loro rarità, all’interno di teche, risemantizzati nello spazio del museo che li tradisce proteggendoli, nel paradosso di una mostra sui libri dove “non c’è niente da leggere”. Niente da leggere, tutto da guardare….
La torta pasqualina è una ricetta tipica della cucina ligure che, come dice il nome, è strettamente legata al periodo di Pasqua! Si tratta di una torta salata realizzata con sfoglie di pasta sottilissime, che nella nostra versione abbracciano un ripieno di bietole e ricotta, profumato alla maggiorana e impreziosito dalla presenza delle uova sode, da scoprire solo al taglio della prima fetta! Questa preparazione ha origini molto antiche, richiama una forte simbologia pasquale: secondo la tradizione le 33 sfoglie originali celebravano gli anni di vita terrena di Cristo, mentre le 7 uova sono il simbolo della rinascita della vita, del ritorno della primavera e della sconfitta della morte. Noi vi proponiamo una versione leggermente semplificata realizzata con 18 strati di sfoglia, impastati a mano e tirati col mattarello proprio come si faceva una volta. La ricetta originale richiederebbe la prescinseua, un formaggio fresco genovese dal sapore leggermente acidulo, ma trattandosi di un prodotto difficile da reperire fuori dal territorio abbiamo preferito sostituirlo con la ricotta. Vi assicuriamo che il risultato sarà altrettanto gustoso! Immancabile per il pranzo di Pasqua, la torta pasqualina è perfetta come torta salata per Pasquetta, magari insieme alla sua cugina meno nota, la torta de gee.
La Liguria è una regione ricca di storia, arte e cultura. Numerosi sono gli eventi storici che hanno lasciato il segno nel territorio ligure e che ancora oggi sono oggetto di studi e ricerche. Scopriamo insieme alcuni dei più importanti!
1. La repubblica di Genova: la storia della Liguria è senza dubbio legata alla repubblica di Genova, che dal XII secolo al XIX secolo fu una delle maggiori potenze dell’Europa. I suoi commerci marittimi, la sua flotta e la sua organizzazione politica furono la base del suo sviluppo e del suo potere.
2. La battaglia della Meloria: nel 1284 si combatté la celebre battaglia della Meloria, tra le flotte di Genova e di Pisa, nella quale uscì vittoriosa la città genovese. Questa battaglia segnò la fine dell’egemonia navale di Pisa nel Mediterraneo.
3. La pestilenza del 1656: uno degli eventi storici più tragici della Liguria e del mondo intero fu la pestilenza del 1656, che colpì la Liguria e la Toscana e causò la morte di migliaia di persone.
4. La fondazione del Regno di Sardegna: nel 1720 la Liguria fece parte della fondazione del Regno di Sardegna, che fino al 1861 rappresentò una delle principali forze politiche dell’Italia.
5. La rivolta di Genova del 1972: uno degli eventi storici più recenti della Liguria fu la rivolta di Genova del 1972, che vide studenti e cittadini protestare contro il governo e le sue politiche.
La Liguria è una regione che racchiude un patrimonio storico e culturale eccezionale, che vale la pena conoscere e approfondire. La sua storia ci insegna le radici della nostra cultura e dell’identità italiana.